È stata inaugurata martedì 16 giugno la Casa della Comunità di Castiglione dei Pepoli: uno dei punti di riferimento per i bisogni di salute dei cittadini dell’Appennino bolognese e le necessità sociosanitarie del territorio. Il taglio del nastro della nuova Casa della Comunità ha aperto una settimana di inaugurazioni in ambito sanitario nel Bolognese: giovedì 18, infatti, toccherà all’Ospedale di Comunità e alla Casa della Comunità di Valsamoggia e venerdì 19 al nuovo Ospedale di Comunità di Loiano.
In tutti i casi si tratta di interventi finanziati in gran parte con fondi Pnrr, che garantiranno la presenza di presidi fondamentali per le rispettive comunità in ambito montano o lontano dal capoluogo.
I lavori di ristrutturazione della Casa della Comunità di Castiglione dei Pepoli, conclusi nei tempi previsti, hanno riguardato 300 mq della struttura con un investimento pari a 312.000 euro di fondi PNRR.
Grazie all’intervento è stato possibile potenziare l’offerta dei servizi, riportando nel presidio la Continuità Assistenziale, precedentemente dislocata in un’altra struttura distante, oltre a riqualificare gli ambienti dell’accoglienza e del CUP.
La struttura garantirà attività ambulatoriale medica continuativa, dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre al sabato e alla domenica sarà attiva la Continuità Assistenziale, e attività infermieristica dalle 8 alle 14, dal lunedì al sabato.
Attivato anche il Punto Unico di Accesso (PUA) per l’orientamento e la presa in carico dei bisogni socio-sanitari dei cittadini, come la gestione domiciliare di un familiare dimesso dall’ospedale, una perdita improvvisa di autonomia o la necessità di attivare un percorso specifico di assistenza.
La Casa della Comunità di Castiglione dei Pepoli
La Casa della Comunità ha sede in via Sensi 12, a Castiglione dei Pepoli, e si sviluppa in due edifici attigui. La struttura conta 850 metri quadri nei due edifici e assicura la presenza medica e l’assistenza infermieristica dal lunedì al sabato, per una gestione delle cronicità vicina ai cittadini, riducendo gli accessi impropri agli ospedali e promuovendo la continuità assistenziale.
I servizi presenti comprendono: CUP, Consultorio familiare, Infermieri ambulatoriali e Infermieri di Famiglia e Comunità, Servizio Infermieristico Domiciliare, Centro Disturbi Cognitivi e Demenze, Centro di Salute Mentale, Neuropsichiatria dell’Infanzie e dell’Adolescenza, Pediatria territoriale, Igiene Pubblica e Riabilitazione.
La specialistica ambulatoriale comprende: cardiologia, diabetologia, dietetica di base, geriatria, oculistica, otorinolaringoiatria, oncologia, neurologia, pneumologia e reumatologia.
In conformità al Decreto Ministeriale 77/2022, si configura come struttura Spoke, in collegamento con la Casa della Comunità Hub di Vergato, per garantire cure primarie, assistenza di prossimità e servizi specialistici ai cittadini e alle cittadine del Distretto.
All’interno operano 7 Medici di Medicina Generale, a questi si affianca un Pediatra di Libera Scelta che, assieme alla Pediatria Territoriale, offre copertura estesa e vaccinazioni pediatriche.
La Casa della Comunità è dotata di strumentazioni diagnostiche di base e tecnologie per la telemedicina, favorendo la digitalizzazione dei processi e la gestione integrata delle cure. Grazie alla collaborazione tra professionisti sanitari, istituzioni e comunità, la struttura promuove prossimità, equità di accesso e partecipazione attiva dei cittadini, anche grazie a spazi dedicati alle associazioni e ai gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA).
L’organizzazione della Casa della Comunità è condivisa dalla rete di tutti gli enti e organizzazioni coinvolte nel sistema salute del territorio, attraverso un’alleanza forte tra Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, Azienda USL ed Enti del Terzo Settore.