Dalla Data Valley al mercato globale, Bologna accelera il passo.
La scorsa settimana i primi protagonisti del nuovo programma Land in Bo dedicato a startup, corporate e investitori dell’innovazione, selezionati attraverso la call for interest chiusa lo scorso 30 dicembre, hanno fatto ufficialmente ingresso nei nuovi spazi con un evento di kick-off.
L’incontro ha riunito istituzioni, partner e operatori dell’ecosistema in una giornata dedicata a visione strategica e networking alla presenza di Rosa Grimaldi (Comune di Bologna), Marco Becca (IFAB), Sveva Ruggiero (ART-ER), Alessandra de la Ville sur Illon (BolognaFiere Group) e Alberto Onetti (Mind the Bridge).
Promosso da Comune e Città metropolitana di Bologna insieme a BolognaFiere, e sviluppato con IFAB – International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development, con il supporto tecnico di Fondazione Bologna Welcome e Mind the Bridge. Land in Bo si inserisce nel quadro delle iniziative per l’innovazione e l’attrattività del territorio sviluppate in sinergia con Regione Emilia-Romagna e ART-ER .
Land in Bo ha come obiettivo primario la creazione di un distretto dell’innovazione dinamico a supporto di aziende e organizzazioni attive nei settori dell’AI, dei dati, del manifatturiero e delle life sciences.
In questa direzione, punta a valorizzare il distretto facilitando l’accesso alle infrastrutture HPC, alle capacità di supercalcolo di Leonardo, ai servizi dell’AI Factory e, più in generale, alle risorse del Tecnopolo DAMA, all’interno del quale, in una seconda fase, è previsto anche il suo trasferimento. Parallelamente, favorisce la nascita di partnership tra imprese, università, centri di ricerca e istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di generare ricadute positive sull’intero ecosistema dell’innovazione.
I primi "Landers": startup, corporate e investitori protagonisti del programma
Durante l’incontro sono state presentate le prime startup selezionate che rappresentano un mix di tecnologie avanzate applicate a industria, dati e sostenibilità:
Alle startup Land in Bo offrirà un percorso di supporto pensato per trasformare la presenza nell’hub in risultati di business concreti: accompagnamento alla candidatura a progetti legati all’HPC, accesso a piattaforme orientate alla scalabilità e sessioni mensili di mentoring 1:1 dedicate alle esigenze specifiche di ciascun team.
Accanto a loro nell’ecosistema hanno preso posto anche le prime corporate, i primi centri di ricerca e i primi investitori pronti a collaborare, sperimentare e investire:
L’Hub per attrarre talenti
A supporto dell’intera community, il programma prevede inoltre attività trasversali di networking e formazione, tra cui Demo Day, Innovation Breakfast e sessioni “AI Pills” curate da IFAB e IT4LIA AI Factory con l’obiettivo di rafforzare le sinergie tra tutti gli attori dell’ecosistema.
Land in Bo si inserisce infatti nel già avviato sviluppo della Città della Conoscenza e del TEK District con un obiettivo chiaro: attrarre e connettere talenti, capitali e tecnologie nei settori dell’intelligenza artificiale e dell’high-performance computing.
La Città della conoscenza è la strategia di mandato che ha l’ambizione di proiettare Bologna nel futuro puntando su politiche, progettualità e, al contempo, sulla connessione dei principali centri di ricerca e innovazione attraverso la rigenerazione del quadrante nord-ovest della città, che include il Tecnopolo Dama (con il supercomputer Leonardo e il Centro meteo europeo ECMW). Cuore di questa trasformazione, il TEK (Technology, Entertainment, Knowledge) District, il più importante progetto di rigenerazione urbana sostenibile a Bologna dal dopoguerra: un grande hub europeo di quasi trecento ettari di superficie sui Big Data e l’AI, che ospita già alcuni tra i principali attori economici del Paese e del territorio e che sta vedendo la realizzazione di residenze, studentati, spazi per l'intrattenimento e hotel.
Con l’avvio delle attività e l’insediamento delle prime realtà negli spazi dedicati, Land in Bo si conferma quale hub operativo per lo sviluppo dell’innovazione con l’obiettivo di rafforzare la competitività del territorio e attrarre talenti, investimenti e progetti ad alto impatto.