Innovazione: Regione, Comune e Città metropolitana insieme per lo sviluppo del Tecnopolo Dama di Bologna

Firmato l'accordo che istituisce una governance condivisa

Immagine della firma dell'Accordo per lo sviluppo del Tecnopolo
 

Un'unica strategia istituzionale per accompagnare la crescita del Tecnopolo Dama di Bologna, uno dei principali poli europei dedicati ai Big Data, al supercalcolo e all'Intelligenza artificiale, e trasformarne sempre di più il potenziale scientifico in sviluppo economico, innovazione, lavoro qualificato e attrazione di investimenti.

È questo l'obiettivo dell'Accordo interistituzionale sottoscritto il 13 luglio da Regione Emilia-Romagna, Comune e Città metropolitana di Bologna.

A firmare l'intesa, nella sede del Dama, il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il sindaco Matteo Lepore, alla presenza del vicepresidente della Regione con delega alla Sviluppo della rete regionale Alta tecnologia e Tecnopolo di Bologna, Vincenzo Colla, dell'assessora regionale all'Agenda digitale, Elena Mazzoni, dell’assessore comunale all’Innovazione digitale, Raffaele Laudani, e della delegata in Città Metropolitana per l'Innovazione, Rosa Grimaldi. Insieme a loro la Giunta regionale, quella comunale e i delegati metropolitani, riuniti successivamente in seduta congiunta per condividere le linee strategiche di sviluppo del Tecnopolo.

Il protocollo arriva in una fase di forte crescita del Tecnopolo Dama. Da un lato l'avvio dell'Ai Factory europea, iniziativa dell'Unione europea che consentirà a imprese, startup e centri di ricerca di sviluppare applicazioni di intelligenza artificiale grazie a infrastrutture di supercalcolo e servizi dedicati; dall'altro il progetto di rigenerazione urbana del Tek District, destinato a trasformare l'area dell'ex Manifattura Tabacchi in un nuovo distretto dell'innovazione.
Due tasselli che rafforzano ulteriormente il posizionamento internazionale del Tecnopolo e che Regione, Comune e Città metropolitana hanno deciso di accompagnare con una regia istituzionale condivisa e una strategia comune per fare del Dama uno dei principali motori dello sviluppo industriale, della ricerca e dell'innovazione dell'Emilia-Romagna.

Il nuovo modello di governance condivisa ha l'obiettivo di sostenerne lo sviluppo, rafforzarne il posizionamento nazionale e internazionale e coordinare le politiche pubbliche dedicate all'innovazione, alla ricerca, all'attrazione di imprese, investimenti e talenti. A questo scopo saranno istituiti una Cabina di regia politico-istituzionale, un Comitato di indirizzo strategico, che coinvolgerà universitàenti di ricercaimprese e parti sociali, e un Gruppo tecnico interistituzionale chiamato a tradurre operativamente le strategie condivise.

L’accordo interistituzionale
L'accordo individua una serie di priorità condivise: consolidare il ruolo internazionale del Tecnopolo, rafforzare le collaborazioni scientifiche con università e centri di ricerca, sviluppare una strategia regionale sull'Intelligenza artificiale applicata, favorire la nascita e l'insediamento di startup e imprese innovative, attrarre competenze altamente qualificate e promuovere un utilizzo dell'IA anche nella pubblica amministrazione, attraverso sperimentazioni capaci di migliorare servizi e processi amministrativi.
Fra le prime linee strategiche individuate dal protocollo, la definizione della Strategia regionale per l'Intelligenza artificiale applicata, il rafforzamento delle collaborazioni internazionali, la nascita di nuovi centri di ricerca dedicati all'Ia, l'attrazione di startup e imprese innovative e la sperimentazione dell'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, con l'obiettivo di innovare i processi di lavoro e migliorare i servizi rivolti a cittadine, cittadini e imprese.
L'obiettivo è rafforzare l'integrazione tra le infrastrutture scientifiche del Tecnopolo e il sistema produttivo regionale, favorire partenariati internazionali e massimizzare le ricadute economiche, occupazionali e di sviluppo territoriale generate dalla presenza di uno dei principali hub europei dedicati ai Big Data e all'Intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, consentirà di assicurare una rappresentanza istituzionale unitaria del Tecnopolo nei principali contesti nazionali ed europei dedicati all'innovazione, all'intelligenza artificiale e al supercalcolo.

Grande attenzione viene poi riservata alla divulgazione scientifica e al coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini, con l'obiettivo di rendere il Tecnopolo un luogo sempre più aperto e connesso al territorio. Sono previsti percorsi educativi, iniziative di divulgazione e progetti di citizen science per rafforzare il dialogo tra ricerca, tecnologia, cultura e partecipazione civica e promuovere un modello di innovazione aperto, trasparente e condiviso.

Il protocollo avrà durata quinquennale e rappresenta il quadro di riferimento attraverso il quale Regione, Comune e Città metropolitana coordineranno le proprie politiche per valorizzare il Dama quale infrastruttura strategica regionale, nazionale ed europea.

Il Tecnopolo Dama di Bologna
Hub della Data Valley dell'Emilia-Romagna, il Tecnopolo Dama di Bologna rappresenta oggi il più grande investimento infrastrutturale realizzato in Italia nel campo dei Big Data e del supercalcolo e uno dei principali punti di riferimento europei per la ricerca e l'innovazione basate sui dati. Realizzato negli spazi dell'ex Manifattura Tabacchi, si sviluppa su un'area di circa 120 mila metri quadrati e ospita alcune delle più importanti infrastrutture scientifiche e tecnologiche europee, oltre a una comunità composta da oltre 1.500 ricercatrici e ricercatori. Tra queste, il Data Center Ecmwf, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, il supercomputer Leonardo gestito da Cineca, le infrastrutture Infn, l'Ai Factory europea, l’Icsc – Centro nazionale di ricerca in High performance computing, Big data e quantum computing, e la nuova sede dell'Università dell'Onu dedicata ai Big Data e all'Intelligenza artificiale per la gestione del cambiamento dell'habitat umano.
La concentrazione di queste infrastrutture rende Bologna uno dei principali nodi europei dell'High performance computing e dell'innovazione digitale, contribuendo al posizionamento dell’Emilia-Romagna nello scenario internazionale della competitività scientifica, della transizione digitale e della sovranità tecnologica.

Il Tecnopolo costituisce inoltre il cuore del futuro Tek District, il grande progetto di rigenerazione urbana del quadrante nord-est della città, destinato a integrare ricerca, innovazione, impresa, cultura e nuovi servizi in uno dei principali distretti europei della conoscenza.

 

 
 
Data di pubblicazione: 14-07-2026
Data ultimo aggiornamento: 15-07-2026
 
 
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