L’Appennino custodisce un patrimonio unico di conoscenze costruttive, frutto della geologia del territorio e del saper fare di generazioni di scalpellini, muratori, architetti e restauratori. Per valorizzare questa eredità, formare nuove competenze e promuovere un’edilizia attenta al contesto, alla sostenibilità e al riuso, nasce la Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell’Appennino.
L’iniziativa, che è stata presentata nei giorni scorsi alla Rocchetta Mattei, a Grizzana Morandi, è una delle azioni strategiche e di cardine del progetto pilota del Bando Borghi “Da Campolo – L’Arte fa Scola”, finanziato nell’ambito del Pnrr – M1C3 Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”.
Un progetto costruito con il territorio
La Scuola nasce grazie alla collaborazione tra il Comune di Grizzana Morandi, IIPLE – Scuola Edile di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Associazione Ciancabilla, insieme alle imprese attive nell’Appennino bolognese come Ottorino Nonfarmale Srl e Mazzetti Marmi Srl. È il risultato di un percorso, avviato all’inizio dell’anno, di ascolto e confronto con i soggetti che da anni operano sul territorio e che conoscono profondamente i saperi, le tecniche e le competenze legate alla tradizione costruttiva appenninica. La loro partecipazione ha consentito di comprendere in modo puntuale la domanda e l’offerta locale, orientando la definizione di un’offerta formativa realmente contestualizzata e rispondente ai bisogni del territorio.
Una delle azioni strategiche del progetto “Da Campolo l’arte fa Scola”
La nascita della Scuola della Pietra e del Costruito Storico è una delle azioni cardine del Progetto Pilota del Bando Borghi, dedicato alla rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo di Campolo, in connessione con La Scola e la Rocchetta Mattei. Il progetto destina un intero filone alla formazione e alla trasmissione dei saperi costruttivi dell’Appennino e al recupero del costruito in chiave contemporanea, riconoscendo che la rigenerazione di un luogo passa attraverso la riscoperta e l’aggiornamento delle competenze che lo hanno costruito.
In questo quadro, la Scuola si integra con un insieme articolato di iniziative che si sono svolte negli ultimi due anni: attività pratiche e formative come il cantiere Scuola alla Rocchetta Mattei per il restauro della Sala Turca e della Sala degli Specchi, realizzato con la collaborazione dell’Università di Bologna; tirocini curricolari e professionali promossi nell’ambito dei molteplici cantieri di restauro e recupero che hanno preso avvio con il progetto; corsi curati dall’Associazione Fulvio Ciancabilla dedicati all’arte degli scalpellini del Montovolo, custodi della lavorazione della pietra arenaria, oggi riconosciuta De.Co. dalla Città metropolitana di Bologna.