Biennale del Merletto, anche Bologna al convegno nazionale di Venezia

Obiettivo è ottenere l'iscrizione nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità

immagine Merletti
 

Lunedì 20 giugno si è svolto nel museo di Palazzo Mocenigo, a Venezia, il primo convegno nazionale dedicato all'arte del merletto. L'evento, dal titolo "Arte, conoscenza e patrimonio culturale immateriale. Itinerario dei saperi e saper fare il merletto in Italia", è stato organizzato e promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con la Rete italiana della Comunità dei merletti, composta da 23 città del nostro Paese, tra le quali Bologna, e con l'Ufficio Unesco del Segretariato generale del Ministero della Cultura, che coordina il percorso di candidatura dell'arte del merletto a patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

Al convegno, per Comune e Città metropolitana di Bologna, è intervenuta Simona Lembi, responsabile del Piano per l’Uguaglianza. “Il merletto ad ago nato in città e conosciuto come Aemilia Ars è stato riconosciuto dal Comune di Bologna come De.Co. (Denominazione Comunale d’Origine) e’ custodito nelle Collezioni Comunali d’Arte e nel Fondo delle donne Artiste, depositato presso l’archivio storico della Città metropolitana di Bologna. Il fondo, insieme con la vita di pittrici e scultrici riconosce anche altre forme d’arte, tra cui quella del merletto – ha spiegato Lembi - Sosteniamo con convinzione la candidatura per il fatto che il merletto sia una forma d’arte e non un hobby o un passatempo, espressione di sapere, competenza e talento ormai noti. Senza dimenticare che nella storia bolognese è stato anche un modo per insegnare a giovani donne un lavoro e quindi anche uno strumento di emancipazione femminile, che tra fine ‘800 e inizio ‘900”. Una vera e propria forma d’arte che “solo di recente è stata riconosciuta tale, perché prevalentemente in mano alle donne e tramandata oralmente tra le generazioni – aggiunge Lembi - Proprio per la fatica nell’essere tramandata e mai riconosciuta per davvero devono essere le istituzioni locali e internazionali a farlo: sull’esempio di quanto fatto in Francia, chiediamo che anche il merletto italiano diventi patrimonio dell’umanità”.

L'evento veneziano, che ha visto gli interventi dei rappresentanti istituzionali degli altri comuni italiani che fanno parte della Rete della comunità dei merletti, fondata nel 2015, è stata occasione di confronto e condivisione di esperienze tra le varie realtà impegnate in prima fila nel portare avanti questa arte tradizionale. L'obiettivo resta quello di ottenere l'iscrizione nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità.
 
 
Data di pubblicazione: 21-06-2022
Data ultimo aggiornamento: 21-06-2022
 
 
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