Dieci anni di storie che si intrecciano, di materiali preziosi che rinascono e di riscatto sociale: Cartiera celebra il suo primo decennale, consolidandosi come un modello d'eccellenza in cui l’alta manifattura della pelletteria e del tessile diventano il motore per l'emancipazione di persone in condizione di vulnerabilità.
Nata come scommessa di innovazione sociale ed economia circolare, oggi Cartiera, settore B della cooperativa sociale Abantu, rappresenta una realtà solida, capace di dialogare con i più grandi nomi del lusso globale e di generare un impatto misurabile sul territorio e sulle comunità.
Martedì 30 giugno: una giornata di festa e confronto aperta a tutte e tutti
Per celebrare questo importante traguardo, martedì 30 giugno 2026 Cartiera invita istituzioni, imprese, fondazioni, partner e tutta la cittadinanza a una giornata speciale di condivisione e visione. L’evento si snoderà tra l’ex Cartiera di Lama di Reno e il Laboratorio Cartiera, con un programma ricco e articolato.
La giornata si aprirà con i momenti istituzionali e proseguirà con interventi dedicati al percorso del progetto: da laboratorio di formazione e inclusione per persone rifugiate a realtà pienamente inserita nella filiera dell’artigianato sostenibile, unendo innovazione sociale, economia circolare e lavoro dignitoso. Uno spazio sarà dedicato alle prospettive future, approfondendo le alleanze tra profit e non profit, lo sviluppo del territorio appenninico e le nuove traiettorie di sostenibilità. Sarà anche l'occasione per ringraziare i partner e i sostenitori che hanno accompagnato la crescita di Cartiera.
Il laboratorio aprirà le porte con l’iniziativa “Meet the makers”: un momento creativo aperto agli ospiti, che potranno dialogare direttamente con le artigiane e gli artigiani per vivere da vicino la vita del laboratorio. Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre aperto lo shop di Cartiera. L'evento si chiuderà in un'atmosfera di festa con la visita guidata degli spazi, un aperitivo e un DJ set.
I numeri dell’impatto sociale: investire sul futuro delle persone
Il Laboratorio Cartiera è il settore B della cooperativa sociale Abantu (Il nome Abantu significa “Le persone sono persone grazie al rapporto con gli altri”) mentre il suo settore A si occupa di servizi alla persona con particolare attenzione al supporto all’inserimento lavorativo e sociale. Complessivamente sono 40 le e i dipendenti della cooperativa e nello scorso anno, anche in partenariato con altri enti del terzo settore, ha accompagnato alla formazione e al lavoro (nell’ambito di varie progettualità) circa 700 persone, offerto servizi di informazione, orientamento e supporto nell’ambito della migrazione con oltre 10.000 accessi ai diversi servizi e garantito oltre 13.000 ore di interventi di mediazione linguistico - culturale in 76 lingue.
In specifico, anche il settore B, il laboratorio Cartiera, attraverso percorsi di formazione specialistica e inserimento lavorativo avviati tra il 2016 e il 2026, ha dimostrato che la sostenibilità sociale non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana. Avviato con un progetto importante di formazione che ha coinvolto 250 persone formate alla pelletteria e basi dell’amministrazione, successivamente ha proseguito anche con tirocini formativi con circa 28.000 ore in presenza di tirocinanti, divenendo una palestra formativa nell’artigianato Made in Italy e assumendo con contratti a tempo indeterminato il suo attuale staff.
I profili delle persone transitate in Cartiera riflettono una grande ricchezza di storie e culture, unendo 15 diverse nazionalità (Afghanistan, Argentina, Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Gambia, Guinea, Italia, Liberia, Mali, Nigeria, Pakistan, Senegal, Tunisia). Tra i beneficiari/e coinvolti/e negli anni ci sono persone rifugiate e richiedenti asilo, con disabilità (riconosciute dalle leggi 381/91 e 68/99), emerse da percorsi di tratta e sfruttamento lavorativo, donne e uomini con background migratorio e non.
Sostenibilità ambientale: la seconda vita del lusso
Sul fronte ambientale, Cartiera ha saputo intercettare le esigenze della grande industria della moda e dell'automotive. Ad oggi, sono state recuperate circa 20 tonnellate di materiali di altissimo pregio destinati allo smaltimento.
Una parte di questi materiali costituisce un vero e proprio "magazzino di sostenibilità" a disposizione di clienti B2B e B2C; un’altra parte viene quotidianamente trasformata in prodotti unici di alto artigianato.
Un esempio è il progetto di upcycling con Lamborghini: Inserito nel report di sostenibilità del brand automobilistico, il progetto unisce artigianato, inclusione e ambiente. La pelle che non supera i rigidi controlli qualità della casa di Sant'Agata Bolognese, o i ritagli non utilizzabili per via delle dimensioni, vengono donati al Laboratorio Cartiera di Marzabotto per essere trasformati in piccola pelletteria personalizzata Lamborghini.
Cartiera guarda al futuro: il progetto di inclusione lavorativa “Un punto alla volta”
Il decennale non è solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza. Con lo sguardo rivolto ai prossimi anni, Cartiera lancia il nuovo progetto di inclusione lavorativa “Un punto alla volta”.
Prendendo in prestito la metafora della cucitura, l'iniziativa mira a consolidare ed estendere i percorsi di inserimento per persone in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica con particolare attenzione a coloro che hanno vissuto situazioni di sfruttamento lavorativo. Il progetto offre formazione specialistica e accompagnamento individualizzato, attraverso strumenti su misura affinché ogni beneficiaria/o possa acquisire competenze professionali d'eccellenza nel campo della pelletteria e del tessile sostenibile verso un inserimento lavorativo degno. “Un punto alla volta” incarna la filosofia profonda di Cartiera: sostenere le persone in percorsi di autonomia e nell’ampliamento delle reti relazionali con l’obiettivo di contrastare il rischio di marginalità ed esclusione sociale e permettere la sostenibilità economica della propria vita, contribuendo al benessere collettivo.
Rigenerazione in Appennino: un progetto per il territorio
Il cuore pulsante di Cartiera si trova nell'Appennino Bolognese. In un'epoca in cui le aree interne e montane soffrono spesso di spopolamento e perdita di opportunità lavorative, Cartiera ha dimostrato che è possibile fare innovazione sociale e produttiva lontano dai grandi centri urbani, valorizzando il territorio.
La scelta dell'ex Cartiera di Lama di Reno come simbolo e luogo di ritrovo rappresenta il recupero (archeologico e ideale) di un patrimonio industriale che torna a produrre valore, lavoro e cultura per la comunità locale. Portare la filiera della pelletteria e del tessile di lusso in Appennino significa radicare competenze artigianali storiche nel territorio.
Cartiera favorisce il reale insediamento e l'integrazione di nuovi cittadini e cittadine nelle comunità appenniniche, arricchendo il tessuto demografico e sociale del territorio: offrendo non solo lavoro, ma supporto abitativo, legale e formativo.
La visione proposta da Cartiera tiene insieme due parole chiave: approccio sistemico e attenzione/valorizzazione delle specificità di ogni persona per favorire il benessere di ciascuno e quello della collettività guardando al futuro con il rispetto del territorio e la cura dell’ambiente.
Foto di Francesco Guidicini