La strada non è solo asfalto. È il posto dove cresciamo, ci muoviamo, torniamo a casa, incontriamo gli amici, viviamo.
Dopo aver ascoltato la storia di Michele Scarponi — ucciso sulla strada mentre si allenava in bicicletta — ragazze e ragazzi di Bologna e Vergato hanno trasformato emozioni, paure, rabbia e domande in una canzone.
“Il peso di una vita” nasce così. Un progetto discografico collettivo scritto, suonato, cantato e visualizzato dagli studenti delle scuole Laura Bassi – Liceo Musicale Lucio Dalla, Aldini Valeriani e Fantini di Vergato.
La campagna che accompagna il brano porta un messaggio diretto e senza filtri: “CORRI GUIDA MUORI”.
Tre parole. Tre comportamenti troppo spesso sottovalutati: velocità, distrazione, abuso di alcol.
Questa canzone non nasce per giudicare. Nasce per fermarsi un attimo. E ricordarci il peso di una vita.
L'iniziativa rientra nel progetto “Mobilità Sicura” di Città metropolitana e Comune di Bologna, promosso da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) in collaborazione con UPI, con il sostegno del Dipartimento per le Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio.
La campagna parla il linguaggio delle nuove generazioni perché è stata pensata, costruita e raccontata dalle stesse: il risultato è una vera e propria produzione discografica collettiva e una campagna di comunicazione visiva, selezionata tra i concept proposti dalle classi stesse.
La musica è stata curata da Eric Koci, Leone Ferrari, Niksa Gurioli, Giorgio Maldini, Stefano Cozzo, Leonardo Guidi e Nicholas Guz Sciarappa. Testo di: Aurora Saccà, Michele Spinabelli, Leone Ferrari, Eric Koci e Erica Rubinetti.
Il progetto ha previsto incontri e laboratori di educazione stradale guidati dalla Fondazione Michele Scarponi insieme all’agenzia di comunicazione Sottosopra ed è parte delle azioni di educazione stradale previste dal PIMES, Piano Integrato Metropolitano Sicurezza Stradale.