27ª edizione di Zola Jazz & Wine

Dal 27 maggio al 28 giugno jazz, vino e paesaggi sui colli bolognesi

Immagine di Zola Jazz & Wine
 

Dal 27 maggio al 28 giugno 2026 le colline bolognesi si fanno palcoscenico della 27ª edizione di Zola Jazz & Wine , la storica rassegna promossa dal Comune di Zola Predosa.
Un’esperienza indimenticabile in cui il jazz dal vivo si intreccia con le eccellenze della produzione vinicola e il paesaggio lunare dei Gessi di Zola Predosa, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.
Già dal titolo – Gessi in Jazz – questa nuova edizione racconta la sua identità diffusa e il viaggio tra le cantine, aziende agricole e luoghi simbolo di Zola Predosa, con incursioni a Casalecchio di Reno e Monte San Pietro, trasformati per un mese in palcoscenici a cielo aperto dove il jazz dialoga con l’enogastronomia e con la natura dei Colli Bolognesi.

La rassegna – che è parte di Bologna Estate, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna Territorio Turistico Bologna-Modena – con la direzione artistica di Egea Records (Claudio Carboni e Carlo Maver),  propone una programmazione capace di attraversare linguaggi e geografie musicali differenti: dal jazz contemporaneo alle contaminazioni latin, dalle improvvisazioni solistiche alle sonorità mediterranee e balcaniche, con artisti affermati della scena nazionale e internazionale accanto a progetti originali e sperimentali.

Ogni appuntamento è accompagnato dalle degustazioni delle cantine dei Colli Bolognesi del Consorzio Emilia-Romagna, della mortadella Felsineo e di Parmigiano Reggiano, in un percorso che mette al centro la convivialità, l’ascolto e la scoperta delle eccellenze del territorio.

La formula
Zola Jazz & Wine rinnova la propria formula esperienziale: concerti negli spazi aperti delle cantine che digradano sui vigneti e sul paesaggio collinare preceduti da degustazioni, in un mix armonioso di suoni e gusti, in cui artisti, produttori e pubblico sono protagonisti allo stesso livello.

Gli eventi sono a ingresso gratuito senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili. Le serate prenderanno avvio con le degustazioni alle ore 20.30, seguite dai concerti alle 21.15. Fanno eccezione l'anteprima del 27 maggio a Palazzo Albergati – evento-dono per la cittadinanza di Zola Predosa, a cui si accede su prenotazione e che in pochissime ore è andato quasi sold-out, a testimoniare la grande attesa che circonda la rassegna – e l'evento off del 21 giugno organizzato dal Centro Pertini.

Zola Jazz & Wine continua così a valorizzare il rapporto tra cultura e territorio, creando occasioni di incontro in cui il vino diventa parte integrante dell’esperienza artistica e il jazz una chiave per attraversare i paesaggi e le comunità locali.

Il programma
L’edizione 2026 si apre mercoledì 27 maggio con un’anteprima speciale a Palazzo Albergati di Zola Predosa: protagonista lo Spiritual Trio con Welcome Back, progetto guidato dal talento di Fabrizio Bosso alla tromba, con Alberto Marsico all’organo Hammond e Alessandro Minetto alla batteria, in un dialogo intenso tra spiritual jazz, soul e improvvisazione. Un'esplorazione delle radici profonde della Black American Music attraverso un itinerario sonoro caratterizzato dall’unione mistica tra la dimensione religiosa del gospel e dello spiritual e quella profana del jazz, dello swing e dell’hard bop.
Il festival entra nel vivo sabato 6 giugno alla Cantina Tizzano di Casalecchio di Reno con i Boris Cevapcici 6Tet e il loro Per amore o per mancanza di idee migliori, progetto che attraversa ironicamente sonorità balcaniche, jazz e musica d’autore. Domenica 7 giugno si torna a Zola Predosa, dove la Cantina Manaresi ospita il Jacopo Fagioli 4Tet con Dialogue: la tromba, al centro della narrazione musicale, dialoga con sonorità contemporanee per parlare di potere e dominio, di crisi climatica e di greenwashing ma anche di spiritualità, identità ed eredità culturale.

Venerdì 12 giugno la Azienda Agricola Maria Bortolotti accoglie il Federico Califano Trio: con il suo sassofono, Califano è una delle voci più interessanti della nuova scena jazz italiana. Il suo linguaggio musicale affonda le radici nella grande tradizione afroamericana, tra be-bop e hard-bop. Per Zola Jazz & Wine è in trio, insieme a Giuseppe Pignatelli al contrabbasso e Tommaso Stanghellini alla batteria. Sabato 13 giugno la Cantina Gaggioli ospita il Vito Bassi 4Tet con Masks, progetto in cui groove afro-latini intensi ed energici si alternano a momenti più meditativi, in un dialogo virtuoso tra Simone Zanchini (fisarmonica), Mauricio Melo (batteria), Daniele Santimone (chitarra e Jazz), Vito Bassi (basso e composizione).

Domenica 14 giugno alla Cantina Terre Rosse Vallania arrivano gli Anatemah con Sambèło da ròcoło, lavoro che affonda le radici nel dialetto veneto come lingua viva, istintiva e simbolica. Il “sambèło” è una figura ambigua: uccello che attira con il canto, ma anche metafora dell’ingenuo, dello “zimbello”. Un’immagine che diventa chiave poetica del progetto che vede insieme Alessandro Fedrigo (basso elettrico), Michele Tedesco (tromba) e Gian Ranieri Bertoncini (batteria ed elettronica): un richiamo sonoro rivolto all’uomo contemporaneo, spesso intrappolato in meccanismi sociali e narrativi automatici.

La terza settimana di Zola Jazz & Wine si apre sabato 20 giugno all’Azienda Agricola Oro di Diamanti con gli Swingin Cats: Davide Brillante (chitarra jazz) e Matteo Raggi (sassofono) guidano un progetto dedicato alla musica di Al Cohn, Ben Webster, Stan Getz e Jimmy Raney, insieme a pagine scelte dell’American Songbook, tra swing incisivo, interplay e scrittura elegante.
Con Stefano Senni al contrabbasso, il trio propone una lettura solida e dinamica della tradizione jazz.

Domenica 21 giugno il festival incontra il paesaggio del Parco dei Gessi insieme alla Cantina Il Monticino: il sassofonista Achille Succi sarà protagonista di un concerto solo al tramonto, Conversazioni improvvisate con il paesaggio, e di una passeggiata immersiva con il pubblico. Tra i più originali interpreti del jazz contemporaneo italiano, Succi – sassofonista e clarinettista – porta in concerto una ricerca sonora intensa e raffinata, capace di unire improvvisazione, profondità espressiva e sperimentazione, in un dialogo tra paesaggio, ascolto ed emozione. Il concerto si innesta in un luogo speciale e non convenzionale, per questo si invita il pubblico a consultare il sito web www.zolajazzwine.it e seguire i canali social della rassegna per verificare eventuali cambiamenti nella modalità di ingresso.

L'ultima settimana si apre con l'evento off, ideato e organizzato come da tradizione dal Centro Pertini, che vede il Trio Chat Noir (Riccardo Marchi voce, Alessandro Russo pianoforte, Massimo Merighi contrabbasso) in concerto giovedì 25 giugno alle ore 21.30, preceduti dalla degustazione dei vini della Cantina Gaggioli alle ore 19.30 e dalle cena alle ore 20 (prenotazioni al numero 353 4513821).

La programmazione della rassegna diretta da Egea Records, invece, riparte venerdì 26 giugno all’Agriturismo Malcantone Guidotti di Monte San Pietro, che ospita il Carlo Maver Trio con NoName: Carlo Maver (bandoneon e flauti), Andrea Grillini (batteria), Andrea Taravelli (basso elettrico) si incontrano in un progetto fuori dal comune, dove flauto traverso, basso, synth bass, batteria e percussioni generano un flusso di groove energici. Un viaggio tra funk, soul e jazz, attraversato da una sottile psichedelia anni ’70.

Sabato 27 giugno la Cantina Lodi Corazza accoglie gli Zumbao, guidati da Elvis Diaz, arpista pluripremiato simbolo del folclore colombiano nel mondo. La band è il punto di riferimento internazionale del joropo llanero, un genere tradizionale delle pianure orientali della Colombia e del Venezuela ed esprime in musica tutta la potenza e l'energia del vibrante patrimonio culturale di questa terra attraverso una proposta sonora vivace e contemporanea suonata da strumenti emblematici come l’arpa llanera (Elvis Diaz), il cuatro (Zahira Noguera) e le maracas (Sebastian Bermejo), accompagnati dal basso (Ivan Vacca) e dai clarinetti (Julio Panadero e Juan Diego Panadero).

Gran finale in festa domenica 28 giugno a Ca’ la Ghironda
Museum of Modern Art con El Mar de los Deseos della Latin Music Band del Conservatorio del Tolima, big band colombiana diretta da Julio César Panadero Moreno, che arriva in Italia grazie al progetto Ibermusicas. Un concerto  che intreccia jazz latino, musica popolare sudamericana e improvvisazione, chiudendo la 27ª edizione del festival in una vera e propria esplosione di ritmi coinvolgenti, tutti da ascoltare e da ballare tra le note esaltanti di Julio César Panadero Moreno (clarinetto/direzione),  Juan Carlos García Cabezas (pianoforte), Wilder Antonio Ruiz Cárdenas (basso elettrico), Juan Manuel Caviedes Valencia (batteria),Tatiana Rincón Bastidas (tromba), María Yuliana Losada Rivera (sassofono baritono), Nataly Janneth Marín Lozano (sassofono tenore), Mariangel Londoño Contreras (violino/percussioni/voce). 

Per informazioni e dettagli

 
 
Data di pubblicazione: 19-05-2026
Data ultimo aggiornamento: 18-05-2026
 
 
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