Bambine e bambini delle scuole primarie bolognesi salgono in cattedra e insegnano scienza e tecnologia ai propri genitori

Sono stati i protagonisti di esperimenti, dimostrazioni, balli e canzoni alla Notte europea dei ricercatori, il 30 settembre in piazza Lucio Dalla

Bambine e bambini delle scuole primarie bolognesi salgono in cattedra e insegnano scienza e tecnologia ai propri genitori
 

Viaggi nel sistema solare e al centro della cellula, crateri d’impatto e scienziate in Antartide, metalli e aromi, coding e patrimonio culturale: alla Notte europea dei ricercatori, venerdì 30 settembre in piazza Lucio Dalla a Bologna, decine di bambine e bambini delle scuole primarie bolognesi hanno spiegato, dalle loro postazioni e come giovanissimi ricercatori e ricercatrici, scienza e tecnologia ai propri genitori e a tutti i partecipanti all’evento, con esperimenti, dimostrazioni, balli e canzoni.

Filo conduttore: l’Agenda ONU 2030 dello sviluppo sostenibile e i suoi 17 obiettivi, a partire da quelli che riguardano l’ambiente e le scienze naturali ma pensando anche alla pace, alla lotta allo spreco, alle pari opportunità di genere.

Presente all'evento il consigliere metropolitano delegato alla Scuola, Daniele Ruscigno, che ha voluto premiare l’impegno delle scuole regalando loro il manifesto con tutte le icone dell’Agenda, da appendere in ogni classe: un modo allegro e colorato per ricordare come ogni persona può contribuire positivamente al futuro della società e del pianeta.

L’iniziativa conclude il primo anno del progetto pilota “Agenda 2030 delle bambine e dei bambine” finanziato dalla Città metropolitana di Bologna e realizzato in collaborazione con Area territoriale di Ricerca CNR di Bologna – Istituti CNR e INAF, Associazione Donne e Scienza e Ufficio scolastico territoriale nel quadro dei Protocolli di intesa sottoscritti con tali enti nel 2021.

Nell'anno scolastico 2021/2022 sono state coinvolte 6 scuole primarie appartenenti alla Direzione Didattica di Zola Predosa e agli Istituti Comprensivi n.4 e n.7 di Bologna, n. 6 e n. 7 di Imola e di Casalecchio Centro, per complessive 36 classi, oltre 30 insegnanti e circa 900 alunne e alunni.

L'attività ha previsto incontri in classe e nel centro di Bologna, con ricercatori e ricercatrici che hanno realizzato esperimenti, giochi, simulazioni su varie tematiche scientifiche riconducibili agli obiettivi dell'Agenda 2030, preceduti da un'importante fase di progettazione e formazione con le insegnanti. In due casi sono stati anche coinvolti ragazze e ragazzi dell’Istituto Aldini Valeriani e del liceo Righi come peer educator.

Il progetto proseguirà nel corrente anno scolastico con i sei Istituti, per consolidare l’esperienza, con l’obiettivo di arrivare successivamente a una più ampia diffusione sul territorio metropolitano.

 

 
 
Data di pubblicazione: inserire data
Data ultimo aggiornamento: 06-10-2022
 
 
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