Mobilità, casa, lavoro e residenzialità. Questi i temi al centro della prima riunione del 2026 di Focus sull'Appennino metropolitano, il tavolo di lavoro permanente promosso dalla Città metropolitana di Bologna, che coinvolge i Comuni e le Unioni del territorio, le associazioni di impresa e le organizzazioni sindacali, la Regione Emilia-Romagna, la CCIAA, il GAL Appennino bolognese, l’Ente Parchi, la Bonifica Renana, la Fondazione del Monte.
Nella riunione sono stati anche presentati il PSM Bologna Metropolitana 2050 e la Spring School al Centro di ricerche ENEA del Brasimone, per cui è attiva una call rivolta a startup e gruppi di ricerca innovativi. Aggiornamento infine sul DPCM di classificazione dei comuni montani e sulle iniziative del primo semestre di BIS Appennino.
Progetto Mobilità Intermodale. Indagine di Comunità in Appennino
Grazie ai fondi PNRR di BIS APPENNINO, le Amministrazioni locali hanno l'opportunità di ragionare su un modello di servizio intermodale entro giugno 2026, coinvolgendo istituzioni, enti, imprese e persone a vari livelli che potrebbero beneficiare e concorrere all’efficacia e all’utilità del servizio.
Non una soluzione calata dall'alto, ma un percorso di ricerca-progettazione per definire un servizio capace di intrecciare bisogni, vincoli e opportunità locali, affinché sia operativo e sostenibile nel tempo.
Il progetto vuole analizzare le caratteristiche dei territori interessati dal servizio e dei fabbisogni in termini di domanda di mobilità, per portare in evidenza le abitudini e le difficoltà attuali legate all’attuale offerta di mobilità pubblica (allʼinterno e tra le valli), i bisogni dei potenziali utenti (cittadini e residenti, ma anche lavoratori delle imprese e turisti), le opportunità di utilizzo del servizio e le tratte maggiormente richieste.
Questi elementi porteranno alla co-creazione delle idee di servizio di trasporto intermodale, facendo attenzione alle specificità territoriali che emergeranno da ciascun comune coinvolto.
Nel concreto si metterà in campo una raccolta e analisi dati sulla popolazione e sul territorio (demografici, pendolarismo, afflusso turistico, ecc..). Ci si confronterà con rappresentanti istituzionali dei comuni interessati. Cittadini, imprese e attività turistiche/socio-culturali potenzialmente interessate al progetto saranno intervistati attraverso un questionario online. Seguiranno infine eventi di presentazione del progetto, raccolta requisiti e co-creazione del servizio. Il tutto entro aprile 2026.
Piattaforma integrata per lo Sportello Vivere e Lavorare in Appennino
Lo Sportello Vivere e Lavorare in Appennino di BIS è un laboratorio di innovazione sociale che in questi mesi ha raccolto - tra gli altri - una comunità di problem solver, aspiranti imprenditori/trici, persone che amano mettersi o rimettersi in gioco e sono disponibili ad affrontare un “cambiamento”. Il laboratorio prosegue attraverso la co-progettazione di uno strumento digitale, facile da usare, per “fare comunità”. La Piattaforma si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso a informazioni su servizi e opportunità nell’Appennino bolognese per aspiranti nuovi abitanti, offrire percorsi personalizzati, in supporto alle attività degli sportelli BIS Appennino: percorsi non solo per singoli utenti, ma anche per associazioni, enti pubblici, realtà imprenditoriali che scelgono l’Appennino come luogo di vita o lavoro. E ancora, grazie alla piattaforma digitale si sosterrà il networking tra nuovi abitanti, professionisti, associazioni, enti e imprese locali, si ridurrà il divario tra domanda/offerta di servizi, prodotti, eventi, iniziative e progetti.
Il nuovo strumento digitale, che sarà lanciato entro l'estate 2026, conterrà una mappa semplificata e filtrabile dei territori con profili dettagliati per ogni Comune. Occasioni e opportunità (eventi, iniziative, opportunità), e una sezione dedicata al “tuo progetto di vita”, per l'orientamento personalizzato. Fungerà infine da bacheca di comunità per mettere in connessione "vecchi" e nuovi abitanti, creando socialità e comunità, per costruire conoscenza, fiducia e relazioni. Conterrà anche un elenco di associazioni/enti che si rendono disponibili all’accoglienza.
Non mancherà una sezione dedicata a professionisti e imprese: con servizi per far incontrare domanda e offerta, risorse, spazi e opportunità di networking.
Tavolo interistituzionale sull’abitare in Appennino
Rendere disponibili al mercato dell'affitto patrimoni pubblici e privati non utilizzati, per garantire un’offerta adeguata alle persone che già abitano in Appennino e a quelle che potenzialmente potrebbero trasferirsi e intraprendere un’attività lavorativa, autonoma o dipendente, o un percorso di studio professionale, universitario o di specializzazione. Con questo obiettivo nascerà il tavolo interistituzionale sull’abitare in Appennino, al quale partecipino tutti i soggetti che a diverso titolo possono dare un contributo significativo al tema dell’abitare nei territori montani, in termini sia procedurali sia di effettive realizzazioni nei diversi territori.
Il tavolo opererà all'interno della governance di Città metropolitana, con informative sia al Tavolo di concertazione delle politiche abitative della Conferenza metropolitana dei sindaci, ma anche con informative in sedute informali del tavolo delle politiche abitative. Il tutto tenendo conto del lavoro in campo con Università per il costituendo Tavolo tecnico metropolitano delle politiche abitative.
Al tavolo saranno invitati a partecipare non solo gli Enti locali, dalla Regione Emilia-Romagna ai Comuni e alle Unioni, ma anche associazioni imprenditoriali, sindacati dei proprietari immobiliari e degli inquilini, Fondazioni bancarie, Rappresentanti di categoria dei mediatori immobiliari, Agenzie immobiliari attive in Appennino e soggetti che hanno attivato una specifica progettualità sul tema e/o dispongono di patrimoni immobiliari. Ma anche, imprese che hanno dato disponibilità a sviluppare progettualità per rispondere alle esigenze dei propri dipendenti e imprese di costruzione disponibili a realizzare o recuperare abitazioni a prezzi contenuti.