Da 25 aprile al 24 ottobre sono 371 i santuari mariani in regione, 90 nel territorio della città metropolitana di Bologna, da raggiungere a piedi, in bicicletta o con handbike con percorso libero all’interno della manifestazione il Circuito dei Santuari dell’Emilia-Romagna promossa dalla omonima associazione.
Nato per promuovere e valorizzare l’Appennino, in particolare i Santuari mariani e i luoghi dove sono stati costruiti, il Circuito prevede la conquista di diversi brevetti (ognuno ottenibile visitando almeno 12 Santuari) e di diverse classifiche in base al numero dei Santuari raggiunti.
Una delle novità del 2026 è la creazione di tre brevetti Borghi, quello di Bologna, quello di Modena e quello della Romagna. Dodici borghi abbinati a dodici Santuari, tutti da conquistare a suon di pedalate o camminando scarponi ai piedi.
Per la provincia di Bologna si va dalla millenaria Lustrola in Alto Reno Terme, fino a Tossignano sulle colline imolesi al confine con la Romagna, dal borgo nascosto di Pozzo con il suo oratorio, tra Vidiciatico e Lizzano, al borgo medievale in pianura di Selva Malvezzi.
Per i borghi modenesi si sale fino alla lontana Boccasuolo, vicino Palagano, magari partendo dalle colline delle ciliegie di Vignola, a Campiglio. Salendo verso Pavullo ci si può fermare ad ammirare dall’alto lo scorrere del Panaro a Festà, per andare poi alle pendici del Cimone nella nascosta Magrignana, il borgo che non vede il sole da novembre a fine gennaio.
Per la Romagna le province interessate sono addirittura tre, Forlì-Cesena, Ravenna, e Rimini.
Sì va dalla via Emilia, con Forlimpopoli, fino al confine con la Toscana a San Benedetto in Alpe o a San Leo, ora in provincia di Rimini ma fino a neanche venti anni fa facente parte delle Marche. Si guarderà il mare dall’alta Verucchio, oppure si potranno visitare le colline ravennate, con Brisighella e la meno conosciuta Oriolo dei Fichi.
La grande novità del 2026 l’ha creata il mappatore del Circuito, Roberto Bondi realizzando un lavoro dedicato a San Francesco creando tre itinerari tra Bologna, Assisi e Rieti, mappando 68 luoghi toccati dal Santo patrono d’Italia, San Francesco.
Un itinerario va da Bologna a Assisi, un giro da quasi 500 chilometri e più di 7000 metri di dislivello, uno ruota intorno ad Assisi, una trentina di chilometri nei luoghi più vissuti da San Francesco e il terzo, un anello tra Assisi e Rieti, altri 400 km scarsi con ancora tanto dislivello.
Il Circuito rimane soprattutto condivisione, e tanta importanza ha un brevetto speciale, il Brevetto Loredano Comastri, dedicato alla memoria di un grande ciclista amatoriale zolese, un riferimento per tantissimi ciclisti bolognesi un amico di tanti partecipanti al Circuito, Loredano, ucciso sulla strada a Crespellano nel dicembre 2023. Dodici date, dodici sabati in cui il Circuito chiama a visitare un Santuario, offrendo un piccolo ristoro a chi raggiungerà i volontari pronti a fare festa insieme a loro.
Incontri in luoghi speciali come la Madonnina della Valle a Bevilacqua o la Madonna del Faggio nel verde incontaminato dei boschi di Alto Reno Terme, e anche incontri che escono dalla provincia di Bologna, al Santuario della Madonna della Salute a Solarolo in provincia di Ravenna, o alla Madonna del Lago sotto Bertinoro, e al Santuario di Puianello tra Levizzano Rangone e Pavullo.
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