Alluvioni: 130 milioni di euro per la ricostruzione

Oltre il 70% degli interventi finanziati per l'alluvione 2023 sono terminati o in esecuzione (escluso il ponte della Motta che partirà nel 2027), quasi completata la fase emergenziale 2024

Immagine SP 59 riscostruita dopo l'alluvione
 

Ammontano a quasi 130 milioni di euro le risorse complessivamente stanziate per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio colpito dalle alluvioni del 2023 e del 2024. Di queste, circa 100 milioni sono stati destinati alla Città metropolitana per interventi diretti relativi al 2023, compreso il ponte della Motta sulla SP6, 14,6 milioni sono affidati a CONSAP e circa 12,6 milioni sono stati anticipati da Città metropolitana per le somme urgenze dell’alluvione 2024. Sono inoltre in corso ulteriori richieste di finanziamento principalmente per l’adeguamento prezzi delle opere.

Alluvione 2023: interventi principali terminati e in corso
Con le prime risorse stanziate con le ordinanze di somma urgenza si è intervenuti immediatamente per circa 28 milioni per interventi emergenziali su tutte le strade provinciali. Per quanto riguarda lo stato di avanzamento degli interventi legati all’alluvione del 2023, escludendo il ponte della Motta che partirà nel 2027, il 39% dei lavori è attualmente in fase di esecuzione, il 27% in fase di progettazione e il 34% risulta già completato. Tra gli interventi conclusi tutte le somme urgenze 2023, un primo cantiere sulla SP 75 “Montemaggiore” e uno stralcio dei lavori sulla SP 58 “Pieve del Pino” nel comune di Pianoro. Sono attualmente in corso cantieri sulla SP 7 “Valle dell’Idice”, sulla SP 35 “Sassonero”, sulla SP 36 “Val di Zena” dal km 11+820 al km 12+050, sulla SP 58 “Pieve del Pino”, sulla Fondovalle Savena, sulla SP 610 “Montanara”, sulla SP 14 “Valsanterno”, sulla SP 15 “Bordona” e sulla SP 33 “Casolana”.

Nuovi interventi partiranno tra maggio e giugno, in particolare sulla SP 36 “Val di Zena” dal km 10+200 al km 10+500 e sulla SP 325 “Val di Setta e Val di Bisenzio” dal 5+750 al km 7+950 e dal km 10+190 al 12+600, mentre ulteriori opere sono in fase di progettazione o approvazione su diverse strade provinciali, tra cui la SP 21 “Val Sillaro”, la SP 34 “Gesso”, la SP 59 “Monzuno” e la stessa SP 325.

Alluvione 2024: quasi completata la fase emergenziale
Per quanto riguarda invece gli interventi legati all’alluvione del 2024, risulta completato l’87% delle attività della fase emergenziale, in particolare sulla SP 7 “Valle dell’Idice”, sulla Fondovalle Savena, sulla SP 59 “Monzuno” e sulla SP 610 “Montanara”. Sono inoltre in corso ulteriori attività di affidamento, tra cui un ulteriore stralcio sulla SP 58 “Pieve del Pino”.

Parallelamente, proseguono le attività affidate a CONSAP, attualmente in fase di progettazione, che interessano numerose strade del territorio, tra cui SP 60, SP 61, SP 79, SP 22, SP 38, SP 74, SP 26 “Valle del Lavino”, SP 27 “Valle del Samoggia”, SP 77 “Giuglia” e SP 21.

Un ruolo centrale è svolto oggi dal Piano Speciale di Ricostruzione, introdotto dall’ordinanza 57 del 2026, che coordina in un unico quadro gli interventi di ripristino e ricostruzione per completare le opere già avviate, adeguare i finanziamenti all’aumento dei costi e inserire nuovi interventi prioritari. Non si tratta più solamente di intervenire sulle singole emergenze, ma di costruire una visione complessiva del territorio e della sua sicurezza futura. L’obiettivo del piano speciale è la riparazione del danno, contribuendo laddove possibile alla mitigazione del rischio.

In questo ambito sono state richieste integrazioni economiche per diversi interventi strategici, tra cui la SP 21 “Val Sillaro” (fino a 6 milioni di euro), la SP 34 “Gesso” (fino a 8,5 milioni), la SP 15 “Bordona” (fino a 5 milioni), la SP 7 “Valle dell’Idice” (fino a 6 milioni) e la Fondovalle Savena (fino a 4,5 milioni complessivi).

Sono inoltre in corso di valutazione ulteriori progettazioni su altre strade provinciali, tra cui SP 40 “Passo Zanchetto-Porretta Terme”, SP 57 “Madolma”, SP 69 "Pian di Venola- Ca’ Bortolani”, SP 72 “Campolo-Serra dei Galli”, SP 81 “Campeggio” e SP 82” Gaggio-Masera”, per le quali sono in fase di definizione le risorse necessarie.

Ponte della Motta
Per il ponte della SP 6 “Zenzalino” sull'Idice in località della Motta, a oggi finanziato dal Commissario alla Ricostruzione per 40 milioni di euro (progettazione compresa), l'indicazione è quella di una ricostruzione più veloce e meno impattante possibile. Per questo si è scelto di ricostruire il ponte dov'era, riutilizzando parte dell'ingente materiale fuoriuscito dalla rotta dell'Idice del 17/5/2023 e che ancora di trova nelle campagne circostanti.

I nuovi obblighi normativi atti ad evitare qualsiasi interferenza con il fiume, hanno richiesto che il ponte sia più alto del precedente di 4,30 metri (al piano viabile) e non potendo avere appoggi né in alveo né sugli argini, la lunghezza netta è diventata pari a 208 m - rispetto agli 80 m suddivisi in 5 campate con 4 pile in alveo precedenti - al di fuori dei quali saranno realizzate le spalle, che dovranno sopportare le 3.500 t di peso della struttura. La struttura ad arco sarà alta 30 m al di sopra della nuova piattaforma stradale e la larghezza della strada, per gli 870 m complessivi dell'intervento, sarà in categoria C1, quindi con 2 corsie più larghe, oltre a 1,5 m di banchina ciclabile per ogni lato.

Le procedure - che non godono di nessuna deroga - prevedono a breve l'avvio della Conferenza dei Servizi, cui seguirà la progettazione esecutiva il cui completamento è previsto entro il 2026. La gara d'appalto per i lavori - che nella forma dell'Accordo Quadro può essere indetta anche prima della conclusione del progetto esecutivo - sarà pubblicata prima dell'estate, in modo da essere operativa già a inizio 2027 per poter completare i lavori entro il 2029.

 
 
Data di pubblicazione: 14-05-2026
Data ultimo aggiornamento: 14-05-2026
 
 
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