Offrire ai/alle preadolescenti spazi sicuri, stimolanti e inclusivi dove crescere, sperimentare e costruire relazioni positive, sostenendo allo stesso tempo le famiglie nel loro ruolo educativo: è questo l’obiettivo del progetto Scuole Aperte Metropolitane.
Il progetto, di cui la Città metropolitana di Bologna è capofila, nasce per rafforzare il ruolo della scuola come punto di riferimento per la comunità, aprendola anche oltre l’orario delle lezioni e trasformandola in un luogo vivo, capace di accogliere i bisogni educativi, relazionali ed espressivi di preadolescenti. Il progetto punta a contrastare la povertà educativa e il rischio di isolamento, offrendo opportunità concrete di crescita personale e di partecipazione attiva.
All’accordo di progettazione, oltre alla Città metropolitana di Bologna, hanno aderito i 54 Comuni (considerato che il Comune di Bologna ha già il suo progetto Scuole Aperte attivo da un anno), le due Aziende sanitarie di Bologna e Imola, l’Università di Bologna e 49 Istituti Comprensivi del territorio metropolitano che coinvolgono un totale di oltre 15.600 studenti e studentesse.
Si stima la partecipazione attiva al progetto di circa 2.350 preadolescenti, con ricadute positive anche per le famiglie, il personale scolastico e l’intera comunità.
Al centro di “Scuole Aperte” ci sono i preadolescenti e le loro famiglie. Le attività sono progettate partendo dall’ascolto dei territori e dalla consapevolezza che ogni ragazzo e ragazza ha bisogni diversi, così come ogni famiglia affronta sfide educative specifiche. Per questo il progetto promuove un’alleanza forte tra scuola, famiglie, servizi e realtà del territorio, costruendo una rete educativa capace di accompagnare i/le giovani nel loro percorso di crescita.
Il progetto rafforza la collaborazione tra comuni, scuole, servizi sanitari ed enti del Terzo Settore attraverso spazi di confronto stabili a livello distrettuale e metropolitano. Questi luoghi di dialogo permettono di condividere obiettivi, leggere insieme i bisogni emergenti e progettare interventi educativi coerenti e integrati, vicini alla vita quotidiana dei ragazzi e delle loro famiglie.
“Scuole Aperte Metropolitane” ha due grandi obiettivi. Il primo è ridurre le disuguaglianze educative, offrendo a un numero sempre maggiore di preadolescenti la possibilità di vivere esperienze formative di qualità anche nel tempo extrascolastico. Laboratori creativi, attività sportive, percorsi sul benessere, sul digitale e sull’apprendimento all’aperto diventano strumenti per valorizzare talenti, rafforzare l’autostima e sostenere il successo formativo.
Il secondo obiettivo è costruire una visione educativa condivisa a livello metropolitano, capace di garantire pari opportunità a ragazze e ragazzi, indipendentemente dal territorio in cui vivono, valorizzando al tempo stesso le specificità locali e il ruolo delle comunità.
Le attività saranno definite attraverso percorsi di coprogettazione che coinvolgeranno enti del Terzo Settore e realtà locali, per costruire interventi su misura, radicati nei contesti e realmente utili per ragazzi e genitori. Il processo di co-progettazione partirà nel mese di marzo e le attività già nei mesi estivi. Questo permetterà di inserirle in modo coerente e coordinato con la programmazione e il calendario scolastico. Il valore complessivo del progetto è di 875.550 euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna. I percorsi di coprogettazione delle attività educative metteranno a valore queste risorse grazie alle reti territoriali, costituendo un effetto moltiplicatore.
Cultura, creatività, sport, benessere, competenze digitali, educazione alla salute e apprendimento esperienziale sono alcuni degli ambiti di intervento di Scuole Aperte Metropolitane, con un obiettivo chiaro: offrire agli adolescenti più tempo di qualità, più opportunità di crescita e alle famiglie una comunità più forte e vicina.